venerdì 22 ottobre 2010

L'ANALISI: DINAMO SASSARI - JUVECASERTA

James White in azione
(Foto Ciamillo-Castoria)
Esordio amaro tra le mura amiche per la Juvecaserta che nell'opening day della sua regular season si fa sgambettare inopinatamente da una Biella mai doma, sfacciata e sicura di sé. Match strano e dall'andamento ondivago quello andato in scena al Palamaggiò domenica scorsa: nelle prime fasi di gioco la Juve pare non trovare la via del canestro e Biella, pur con numerosi errori e palle perse, si porta avanti. Dopo questi primi momenti di stallo la Juve offre probabilmente i 10'/15' migliori della sua partita e in un amen si porta avanti di 11( massimo vantaggio): difesa aggressiva e intensa soprattutto da parte degli esterni( complici la solita "garra" di Doornekamp e Koszarek) e di un esplosivo Jumaine Jones che fa la voce grossa sotto le plance. Sembra fatta, ma a 5' dall'intervallo inizia il recupero piemontese, complici innanzitutto forse un eccessivo utilizzo delle pur limitate rotazioni da parte di coach Sacripanti( un Garri in forma debordante tenuto a riposo a beneficio di un generoso, ma altrettanto limitato Martin) e probabilmente anche un pò di sfortuna, culminata con la bomba del -5 a fil di sirena da parte della formazione di coach Cancellieri. La Juve rientra in campo ancor più sorniona e poca lucida, quasi bloccata sia fisicamente che mentalmente, mentre la giovane e carismatica Biella, preso coraggio dalla precedente rimonta, continua a macinare gioco, difesa e canestri, dando vita ad un testa a testa non privo di colpi di scena culminato col massimo vantaggio( +8) da parte degli ospiti a 7' dalla fine del match. Solo in quel momento la Juve pare svegliarsi dal torpore che l'aveva accompagnata negli ultimi minuti( probabilmente anche a causa di un Palamaggiò a dir poco soporifero). L'ennesima impresa tuttavia non si materializza, pur essendo stata vicina ad un passo, soprattutto per via di una scellerata gestione degli ultimi due possessi della partita che avrebbero potuto garantire, se concretizzati, la vittoria finale( sfondamento di Garri prima, e palla persa sanguinosissima di Jones dovuta ad una a dir poco improbabile penetrazione nelle fitte maglie della difesa biellese). La partita si chiude coi liberi finali di un chirurgico Jeff Viggiano che sigla il definitivo +4.

Questo passo falso inevitabilmente ha lasciato forti strascichi di polemiche
, sia sulla gestione tecnica della partita( sul banco degli imputati coach Sacripanti ed, a detta di molti, un irritante ed abulico Tim Bowers) sia, andando a ritroso, sul mercato estivo( principale causa del malumore è di aver iniziato il campionato senza il centro titolare, pur essendo a conoscenza della partenza di Michelori già a fine Giugno). La Juve pertanto, è già con le spalle al muro: l'esordio in Eurocup contro Samara nella ostica trasfera siberiana incalza tremendamente e gli impegni di campionato estremamente ostici( Pesaro in casa, Siena fuori, Bologna di nuovo tra le mura amiche e poi la trasferta nella bolgia del Palapentassuglia di Brindisi) non lasciano spazio ad ulteriori passi falsi. La partita contro Biella era da vincere a tutti i costi, anche in ottica di un inizio di campionato alquanto complicato per i bianconeri. Nulla è perduto, ovviamente, ma la Juve a questo punto dovrà rimboccarsi le maniche e recuperare il terreno perduto per non subire la pressione nei confronti di una squadra su cui ci sono grandi aspettative da parte di tutti gli addetti ai lavori. Inutile nascondersi, partire con uno 0-2 sarebbe una batosta tremenda che potrebbe compromettere seriamente la stagione sopratutto da un punto di vista psicologico, visto che è nota a tutti l'umoralità di una piazza tanto visceralmente innamorata della propria Juve come quella di Caserta.

L'ostacolo che la Caserta dovrà in tutti i modi superare non è dei più facili, anzi: la Dinamo Sassari di coach Meo Sacchetti, neo promossa, proveniente da una brutta imbarcata in terra marchigiana contro la Sutor di Montegranaro, ma che avrà dalla sua parte l'entusiasmo oceanico del suo pubblico che ha polverizzato in poche ore tutti i tagliandi per quello che potrà dirsi effettivamente un giorno storico non solo per Sassari, ma per tutta la Sardegna( ultima apparizione di una squadra isolana nella massima competizione cestistica fu della Brill Cagliari ben 33 anni fa). Il PalaSerradimigni farà dunque registrare il tutto esaurito e la curva di casa sta preparando già da tempo una coreografia che, oltre a preannunciarsi molto emozionante, gaserà ancor di più il già entusiasta pubblico sassarese.



Tutta via la Dinamo dalla sua non avrà solo il pubblico e il suo entusiasmo, ma anche una squadra che, pur dalle rotazioni ridotte, è ricca di talento: in cabina di regia troviamo il rientrante Trevis Diener( cugino del Drake in forza a Teramo), sostituito nella prima partita dall'eterno Randy Childress. Playmaker USA classe '82, leader indiscusso ai tempi della NCAA di Marquette che ebbe anche esperienze, tuttavia poco prolifiche, in NBA tra Magic's e Pacers. Il ruolo di "2" invece è occupato da una garanzia come il greco Tsaldaris, che l'anno scorso ha militato nel nostro campionato prima con la maglia azzurra dell'ibrido del presidente di Papalia, mettendo in luce ottime qualità( gran tiro da 3, ma anche buone capacità di ball- handling che gli hanno permesso di dare anche una mano come playmaker) poi confermate a Montegranaro e anche nella prima di campionato proprio contro la "sua" Sutor. Completa il reparto esterni un'ala piccola che fisicamente e atleticamente ha pochissimi rivali tra i suoi pariruolo e non solo, James White, per certi versi molto simile( con le dovute proporzioni) all'ex Lakers e Rockets Trevor Ariza. La batteria di lunghi si apre con l'idolo indiscusso della folla sassarese, Jiri Hubalek, ala grande prima in forza nella Rieti "dei miracoli" di Lino Lardo, e poi artefice della promozione della Dinamo assieme agli altri due indimenticati eroi dell'annata passata, Jason Rowe e Marcelus Kemp( ora tra le file delle V nere). Completa lo starting- five il centro attraverso le cui mani passeranno gran parte delle speranze di Sassari, Othello Hunter: fisicamente massiccio, rimbalzista per predisposizione naturale ma anche eccellente realizzatore che sa abbinare la sua grande potenza ad una discreta tecnica: indubbiamente l'uomo di riferimento, assieme a White, di coach Meo Sacchetti.

Dalla panchina, obiettivamente piuttosto corta, si alzano Mauro Pinton, play classe '84, il figlio dell'allenatore sassarese Brian Sacchetti, ala piccola che lo scorso anno si è messo in mostra a Ferrara, un altro "3" come Giacomo Devecchi, altro reduce della storica promozione dell'anno scorso, e infine il capitano, la bandiera e il cuore della Dinamo, quel Manuel Vanuzzo che 2 anni fa, proprio al PalaSerradimigni, con un suo tap-in a fil di sirena, stese al tappeto la formazione casertana del neo coach Fabrizio Frates, subentrato al deludente Andrea Trinchieri.
Come detto sarà una partita difficile, probabilmente equilibrata e, se prevarranno i nervi, anche abbastanza tesa e poco spettacolare. Di una cosa siamo certi però, se la Juve scenderà in campo con gli occhi della tigre, con la voglia di riscatto di un leone ferito nell'orgoglio dalle numerosissime critiche, talvolta gratuite, piovute sulla sua testa, sarà indubbiamente in grado di riscattarsi. D'altronde, è quasi esattamente la stessa squadra che arrivò seconda in regular season e ad un passo dalla Finale Scudetto, e che, non meno di un mese fa, mise con le spalle al muro niente di meno che il Khimki Mosca nei preliminari di Eurolega. Vogliamo credere che quello di Biella è stato solo uno scivolone, figlio più di episodi che di veri e propri problemi strutturali. Sabato la Juve avrà la possibilità di dimostrare tutto ciò, e di far tornare il sereno sul suo cielo.

Intanto, voci di corridoio sostengono che quest'oggi Eric Williams sia volato a Sofia, accompagnato dal DS bianconero Antonella Riva, per sbrigare le pratiche relative al rilascio del passaporto bulgaro che gli potrà permettere di scendere in campo da comunitario. Se tutto andrà liscio, il suo esordio è previsto per l'incontro della settimana prossima contro Pesaro( tra l'altro ex squadra del big man bianconero) e soprattutto si potrà porre finalmente e definitivamente la parola fine ad una vicenda che delle soap opera americane ha solo i risvolti grotteschi.

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