Caserta - Cantù, il Palamaggiò ne ha ospitate tante di queste partite, come tanti sono stati i campioni che hanno calcato il parquet casertano, che ora ormai siedono dietro una scrivania, dalla parte opposta. Il match di stasera vedeva di fronte le due sorprese della stagione scorsa, semifinaliste playoff e ora impegnate nei gironi europei, e i roster delle due formazioni mostrano solo piccoli accorgimenti rispetto a quelli scesi in campo meno di qualche mese fa.Cantù viene da un ottimo momento, vincitrice in trasferta a Roma e Avellino, non le ultime arrivate, e ora si appresta ad affrontare l'ennesima trasferta, a metà strada tra la Capitale e l'Irpinia, ospite di una Caserta penultima in classifica, con una sola vinta, ma che viene da un buon momento, vissuto in Eurocup.
Queste le premesse, poi il campo esprime il proprio giudizio, e i tifosi casertani che affollano gli spalti lo sanno, e provano a farsi sentire. Chi non puo' farsi sentire è la tifoseria lombarda, che in virtù della decisione presa di comune accordo tra gli organi competenti, si è vista recapitare un divieto di trasferta dovuto alla vecchia ma sempre viva rivalità tra le due tifoserie.
La palla a due viene alzata in un palazzetto gremito di ragazzi delle scuole basket locali e non, iniziativa della società bianconera. Nelle prime azioni Cantù la fa da padrona, triple e penetrazioni, ottima circolazione e una mano dolcissima dall'arco.La reazione casertana non si fa attendere, e dopo poco Bowers riporta a contatto le due contendenti. Da segnalare in avvio, lo strepitoso lavoro d'esperienza di Marconato, che parte in quintetto e limita egregiamente Williams, concedendo poco e niente. La prima frazione termina sul 17-19 per la squadra in trasferta, ma l'equilibrio la fa da padrona.
Il secondo periodo prosegue con il leit motiv della serata, nonostante i tentativi di fuga di Cantù, che sciorina del buon basket, al contrario di una Pepsi che per ora pensa più al risultato, il gioco verrà poi. I Canturini soffrono a rimbalzo, e in corrispondenza dell'entrata in campo di Tabu, i casertani piazzano un parziale firmato da Koszarek e Di Bella, e il primo tempo si conclude 40-36 per i padroni di casa, chiuso dalla tripla di Jones.
Si ritorna in campo con la consapevolezza che la partita è ancora tutta da giocare, Caserta è molto più in palla in avvio, e nella Bennet Marconato mette una toppa. Di Bella, poi Bowers allungano il divario, arrivando anche a +7. Leunen risveglia i suoi, ma 4 punti consecutivi di Williams portano la Pepsi sul 52-45 al 28'.Negli ultimi minuti però, Cantù, con un colpo di reni, si rifà sotto, con Markoishvili e Micov, con un parziale di 7-0.
Gli ultimi dieci minuti perciò, ripartono dallo 0 a 0, 54-52.
La Juve però, vuole la vittoria più della Bennet, e con Jones, Garri e Di Bella, raggiunge il massimo vantaggio, 67-56.Cantù prova a ricucire, ma ormai la partita è andata, 73-65 il finale.
Per Cantù una partita sicuramente sotto i normali standard, con problemi soprattutto dagli ultimi arrivati in cabina di regia. Green e Tabu hanno accumulato errori e valutazioni negative. Di Green il fallo tecnico su Bowers, di Tabu palle perse sanguinosissime. Importante l'apporto di Marconato, ottimo quello di Leunen, poco dal resto della truppa di Coach Trinchieri.
La Pepsi vince meritatamente, e seppur non convince sul piano del gioco, lo fa con i risultati, quarta vittoria consecutiva in Italia e Europa per i ragazzi di Sacripanti. Vittoria netta nel secondo tempo, dove i casertani hanno dominato sotto le plance (40-29 il computo totale dei rimbalzi) e hanno fatto perdere la bussola ai lombardi alzando il tono della difesa (25 recuperate).Individualmente ottime prestazioni di Di Bella e Jones, doppia-doppia per lui.
Troppi errori da una parte, troppa voglia dall'altra, ecco spiegato l'89-56 di valutazione di squadra.
Caserta vince tra gli applausi del pubblico, del neo presidente Gervasio e dal "consigliere" Caputo, che torna ad applaudire i ragazzi e li saluta a fine partita. Aspettando martedì, quando al Palamaggiò sarà di scena L'Alba Berlino per lo scontro al vertice del girone H d'Eurocup, la Juve puo' ritenersi soddisfatta dato il suo costante miglioramento, anche se il lavoro da fare è ancora tanto.
[Basketinside.com]
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