Stevan Jelovac, nella passata stagione, è stato senza dubbio uno dei migliori dell'ultima Juve targata Pino Sacripanti. 13 punti e 8 rimbalzi di media, tanta grinta e soprattutto tanta voglia di migliorare, dato che parliamo di un ragazzo classe '89.
Se, come lui, nasci in Serbia, non è difficile appassionarti al gioco della pallacanestro. Citando l'avv. Buffa (sempre sia lodato), lì The Game è tutto. Per fare un esempio, in Serbia la finale del campionato nazionale di basket avrebbe più importanza addirittura di un amichevole di calcio tra Serbia e Haiti, anche se i due eventi si giocherebbero nella stessa serata.
Si, lo so che a noi sembra assurdo, ma lì stranamente la pensano così...valli a capire.
Comunque, per non generalizzare, diciamo che l'essere alti 208 cm e tirare da 3 come una guardia, aiuta ad alimentre la passione per il gioco.Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Stevan, che ci ha detto la sua sul basket, sulla Serbia e, ovviamente, sulla JuveCaserta.
Parliamo della tua terra natale, la Serbia. Il basket da quelle parti è quasi una religione...tu come ti sei appassionato a questo sport?
"La pallacanestro è il primo sport in Serbia, è stato senza dubbio il mio primo amore. Non ho neanche provato a praticare qualche altro sport, da noi si segue e si pratica solo questo gioco magico."
Hai inizato a giocare quando eri solamente un bambino, c'era qualche giocatore a cui ti ispiravi per migliorare il tuo gioco?
"Nessuno in particolare. La grande passione che ho per il basket mi spingeva a mettere l'allenamento prima di qualsiasi cosa."
Purtroppo, negli anni della tua infanzia, l'allora Jugoslavia attraversò un periodo tragico. Che impatto ha avuto la guerra nella tua vita? (Novi Sad, città natale di Stevan, fu pesantemente bombardata durante la Guerra del Kosovo, nel 1999)
"Ero giovanissimo all'epoca, non sapevo nemmeno cosa stesse succedendo intorno a me. Solitamente uscivo di casa con gli amici per giocare e cercavo di pensare ad altre cose. Ho una sorella più piccola, e in quel periodo la mia principale preoccupazione era prendermi cura di lei. Eravamo una famiglia unita e cercavamo di pensare positivo, nonostante tutto. Penso che ciò ci ha aiutato a sopravvivere a quel periodo."
Qualche giorno fa è ricorso il ventesimo anniversario della morte del grande Drazen Petrovic. Da Croato, aveva sicuramente un rapporto complicato con la Serbia, soprattutto con il suo compagno Vlade Divac, che al tempo dai Serbi era considerato un eroe nazionale...
"Non ho ricordi diretti di Petrovic, ma da quel che so Drazen e Vlade erano degli ottimi amici, a prescindere dal luogo di nascita...la loro relazione era cristallina. Penso che Drazen sia stato uno dei migliori bianchi che abbia mai giocato in NBA. Ho visto qualche suo video su Youtube, impressionante!"
Visto che ormai parliamo del passato...ma lo sai che Zoran Slavnic, leggendario play serbo che quest'anno entrerà nell'Hall Of Fame FIBA, ha giocato nella JuveCaserta nella stagione 1982/83?
"Non lo sapevo! Grazie dell' l'informazione."
Torniamo al presente. Cosa ti manca del tuo paese?
"Di sicuro la mia famiglia e qualche amico, ma resto concentrato sul basket, ovunque io giochi."
"Sarà molto difficile, ma con la giusta chimica di squadra tutto è possibile."
Ok, concludiamo sparando qualche nome.
Il tuo giocatore preferito in assoluto?
"Dirk Nowitzki."
In Europa, invece, chi è stato il migliore secondo te?
"Vlade Divac!"
Il serbo più forte che abbia mai giocato a basket?
"Sasa Djordjevic".
Grazie per la chiacchierata Stevan, ci vediamo la prossima stagione al PalaMaggiò?
"Vedremo...coach Pino se n'è andato, a me invece piacerebbe molto restare!"


Nessun commento:
Posta un commento