mercoledì 15 aprile 2015

BASKETBALL ON PAPER: VARESE - CASERTA

(Foto G.Bertoni)
Poteva essere la partita della possibile svolta per puntare ad una salvezza incredibilmente ancora alla nostra portata.
Si giocava, consapevoli della sconfitta di Pesaro, su un campo abbordabile come quello di Varese (anche se parlare di 'campo abbordabile' con questa Juve può sembrare azzardato) e, dopo la partita quasi perfetta contro Milano, era lecito credere nella vittoria.
Ed invece anche quest' occasione è stata sprecata, stabilendo ufficialmente che "ce la siamo giocata fino in fondo ma abbiamo perso" is the new "è intelligente ma non si impegna".

Un quarto di ordinaria follia. E dire che le cose all'inizio si stavano mettendo piuttosto bene, dato che la Juve alla fine della prima frazione era avanti 14-21. 
Da lì in poi blackout totale.
Il secondo quarto è un incubo, dopo 5 minuti Caserta è ancora inchiodata a quota 21 punti: all'intervallo saranno 10 i punti messi a referto (di cui 4 arrivati dai tiri liberi e con Ivanov che risulta l'unico bianconero a segnare dal campo). Nel frattempo Varese ne ha fatti 25, complice una difesa distratta e un Domercant disastroso in entrambe le fasi di gioco, bruciato sul primo passo praticamente da chiunque (persino dai lunghi avversari).


Nel terzo quarto la Juve sembra ritrovare la fluidità offensiva (Mordente mette pure due bombe!), ma la difesa latita ancora. La situazione resta praticamente invariata, gli ultimi 10' iniziano con i padroni di casa avanti di 10 punti, 61-51.

Scott on fire. Nei primi minuti del 4° quarto la partita sembra ormai indirizzata verso Varese. Ivanov, l'unico bianconero davvero pericoloso nel primo tempo, chiuso con 12 punti frutto di un 4/5 da 2, 1/1 da 3, 1/2 TL + 4 rimbalzi, si spegne definitivamente (tanto che nei 17' giocati nel secondo tempo farà registrare un 2/7 da 2 e un sanguinoso 2/6 ai tiri liberi).
Ma nonostante ciò la partita si riapre. Come?

Bell e buon, scusate il ricercato tecnicismo, Scott si ricorda che è un tiratore e decide che è il caso di iniziare a fare qualche punto (nei precedenti 3 quarti ne aveva fatti solamente 2, tirando appena 2 volte). 
Non serve commentare i suoi 9 minuti in campo, basta guardare la shootchart:
 

Con Carleton a guidare la carica, la Juve diventa un'altra squadra rispetto a quella del maledetto secondo quarto. Le irreali percentuali di tiro e qualche buona difesa permettono a Caserta di rientrare fino al -2.

Poi succede che sul -2 e palla in mano Scott, proprio lui! (cit.), sbaglia l'appoggio della parità, che è anche il tiro più facile della suo quarto (quello più difficile è l'altro da 2 punti, un fade-away allo scadere dei 24'' con la mano del difensore in faccia), e dall'altro lato Maynor realizza l'and-one che, col senno di poi, chiude la partita. 


Gli ultimi secondi sono un susseguirsi di falli intenzionali, triple sul ferro (Moore) e triple a segno (sempre lui, Scott) ma è tutto inutile. I due punti sono di Varese, a noi resta la solita rabbia per aver sprecato l'ennesima buona occasione.

Nessun commento:

Posta un commento