Il titolo del post è motivato, fortemente motivato.
Volete un esempio? Ok.
Vi ricordate quando quest’estate si diceva “Peggio di così non potrà andare?”
Ecco, parliamone.
Volete un esempio? Ok.
Vi ricordate quando quest’estate si diceva “Peggio di così non potrà andare?”
Ecco, parliamone.
Da quanto riportato da sportcasertano.it , possiamo dividere
la conferenza di Gervasio in 6 parti distinte.
Abbiamo deciso di parlarne singolarmente, tanto per essere precisi.
No, non siamo i depositari della verità universale, e anzi, detto tra noi, ne capiamo molto poco di pallacanestro e affini.
Abbiamo deciso di parlarne singolarmente, tanto per essere precisi.
No, non siamo i depositari della verità universale, e anzi, detto tra noi, ne capiamo molto poco di pallacanestro e affini.
“Caputo non ha
rispettato gli impegni economici presi”
Parliamone.
Prendere un impegno economico e non mantenerlo è una cosa
brutta, che non si fa, è la prima cosa che t’insegnano a Scuola, tra la
tabellina del due e il non mettersi le dita nel naso.
Crescendo però, le persone sono cattive, e non puoi stare lì a fidarti di quello che dicono o promettono, per questo la Società civile ti mette a disposizione una serie di provvedimenti da attuare in questi casi, perché non è solo una brutta cosa, è anche un reato, venire meno ad impegni presi.
L’unico caso – hahaha, lo citiamo solo così, per completezza, perché chi vuoi che sia così stupido… – in cui sei nella cacca, è quando non hai accordi firmati o testimonianze materiali dell’impegno preso, ma figurarsi se Gervasio e co basano i loro progetti su ipotetici pagherò verbali, accordi tra gentiluomini (quali gentiluomini?) e fiducia nel prossimo, soprattutto dopo le sòle prese con i varia Landolfi e Traettino.
Già.
Crescendo però, le persone sono cattive, e non puoi stare lì a fidarti di quello che dicono o promettono, per questo la Società civile ti mette a disposizione una serie di provvedimenti da attuare in questi casi, perché non è solo una brutta cosa, è anche un reato, venire meno ad impegni presi.
L’unico caso – hahaha, lo citiamo solo così, per completezza, perché chi vuoi che sia così stupido… – in cui sei nella cacca, è quando non hai accordi firmati o testimonianze materiali dell’impegno preso, ma figurarsi se Gervasio e co basano i loro progetti su ipotetici pagherò verbali, accordi tra gentiluomini (quali gentiluomini?) e fiducia nel prossimo, soprattutto dopo le sòle prese con i varia Landolfi e Traettino.
Già.
“Non significa che
stiamo annunciando la fine della Juvecaserta, ma vogliamo informare la città e
soprattutto la tifoseria che adesso la situazione si fa davvero difficile”
Parliamone.
Soprassediamo sulla tautologia di codesta affermazione (del
tipo “Non dico che sta piovendo merda, ma di sicuro non è cioccolata quella che
cade dal cielo”), questa è una esclamazione inutile, a prescindere.
Che la tifoseria sappia o meno la situazione societaria, è del tutto irrilevante, perché tanto niente ci fa e niente ci puo’ fare, o almeno, quello che poteva fare (abbonamento, muro, giornata dell’orgoglio), l’ha fatto.
Anzi, la chiarezza eccessiva in questo genere di cose, è più un malus che un bonus. Come perché?!
Il tifoso medio già s’improvvisa GM, coach e arbitro, se gli lasciate pure fare il ragioniere e l’amministratore, è la fine.
Ci si demoralizza, per cui si contesta, allora ci si incazza, e la rabbia porta all’insofferenza, e l’insofferenza causa disaffezione, che al mercato mio padre comprò.
Che la tifoseria sappia o meno la situazione societaria, è del tutto irrilevante, perché tanto niente ci fa e niente ci puo’ fare, o almeno, quello che poteva fare (abbonamento, muro, giornata dell’orgoglio), l’ha fatto.
Anzi, la chiarezza eccessiva in questo genere di cose, è più un malus che un bonus. Come perché?!
Il tifoso medio già s’improvvisa GM, coach e arbitro, se gli lasciate pure fare il ragioniere e l’amministratore, è la fine.
Ci si demoralizza, per cui si contesta, allora ci si incazza, e la rabbia porta all’insofferenza, e l’insofferenza causa disaffezione, che al mercato mio padre comprò.
“Al di là
dell’amicizia che mi lega con Pio, sorrido quando leggo o sento le sue
dichiarazioni. Dice che si è impegnato per aiutare basket, calcio e pallavolo.
Giusto aiutare tutte le società sportive, ma concretamente lo ha fatto solo
con la Casertana. Ha portato il Cedi Sigma nel calcio quando l’anno
scorso mi avevano fatto capire che avrebbero potuto darci un bel sostegno.
Sarebbe stato opportuno dividere le forze tra le varie discipline aiutando
tutti.”
Parliamone.
Oh mio Dio! Un politico che promette senza mantenere?!?
Bitch, please. (cit.)
Veramente la nostra tranquillità dipendeva dal fatto che un tipo a capo di un Comune in dissesto ci aveva promesso “ghe pensi mi”?
Dove l’ho già sentita…
A prescindere da questo, ma Gervasio non era colui il quale ringraziava fortemente il Sindaco per l'ingresso di Maione e Iavazzi, ovvero gli unici due che li stanno mettendo, i soldi? E soprattutto, davvero l'idea di sopravvivenza del CdA casertano era "attacchiamoci alle mammelle di mamma-politica"?
Gli sponsor arrivano da soli, se gli offri un progetto. Anzi, se proprio non ce l'hai, basta che glielo sai vendere. No, niente ricatto politico, si chiama marketing.
Bitch, please. (cit.)
Veramente la nostra tranquillità dipendeva dal fatto che un tipo a capo di un Comune in dissesto ci aveva promesso “ghe pensi mi”?
Dove l’ho già sentita…
A prescindere da questo, ma Gervasio non era colui il quale ringraziava fortemente il Sindaco per l'ingresso di Maione e Iavazzi, ovvero gli unici due che li stanno mettendo, i soldi? E soprattutto, davvero l'idea di sopravvivenza del CdA casertano era "attacchiamoci alle mammelle di mamma-politica"?
Gli sponsor arrivano da soli, se gli offri un progetto. Anzi, se proprio non ce l'hai, basta che glielo sai vendere. No, niente ricatto politico, si chiama marketing.
“Tirando le somme:
entro dieci giorni dobbiamo trovare contributi economici che possano
concretamente aiutarci economicamente. Se nessuno si farà avanti valuteremo il
da farsi. Chiusura in anticipo? Il rischio c’è, spero non concreto ma c’è.”
Parliamone.
Anzi no, tanto è il format predefinito, il liet motiv di questi mesi.
“Moriremo tutti!”
“Le altre soluzioni
sono liberare tutti i giocatori e andare avanti con i giovani. Retrocessione
quasi certa, ma almeno salviamo il titolo guadagnando tempo per capire come
risolvere la crisi.”
Parliamone.
Altre soluzioni? Mi sa che mi son perso le prime…
Andare avanti con i giovani e parlare di “retrocessione quasi certa”. Sono sconcertato, è la cosa più ottimistica uscita dalla barba di Gervasio da quando è presidente.
Al momento, con questa squadra, e non con i ragazzi, la retrocessione è quasi certa, e la salvezza tutta da conquistare, essendo noi una delle peggiori formazioni del lotto (e della storia della pallacanestro italiana).
Certo, salviamo il titolo almeno, così si va in LegaDue e si prova a risolvere la crisi.
Eh?
Momento.
Come “risolvere la crisi”? Oggi abusiamo della parola “crisi”, crisi di qua, di là, sopra, sotto, in testa. Quella della Juve non è mica crisi, è incompetenza, è assenza di istituzioni forti, di imprenditori interessati, è mancanza di idee, di capacità relazionali con tifosi e sponsor, è essere in mano a sprovveduti, è il non far firmare uno straccio di pre-accordo, ma fidarsi del prossimo. È tutto, meno che crisi, e soprattutto, la JuveCaserta è tutto, tranne che incolpevole.
Altre soluzioni? Mi sa che mi son perso le prime…
Andare avanti con i giovani e parlare di “retrocessione quasi certa”. Sono sconcertato, è la cosa più ottimistica uscita dalla barba di Gervasio da quando è presidente.
Al momento, con questa squadra, e non con i ragazzi, la retrocessione è quasi certa, e la salvezza tutta da conquistare, essendo noi una delle peggiori formazioni del lotto (e della storia della pallacanestro italiana).
Certo, salviamo il titolo almeno, così si va in LegaDue e si prova a risolvere la crisi.
Eh?
Momento.
Come “risolvere la crisi”? Oggi abusiamo della parola “crisi”, crisi di qua, di là, sopra, sotto, in testa. Quella della Juve non è mica crisi, è incompetenza, è assenza di istituzioni forti, di imprenditori interessati, è mancanza di idee, di capacità relazionali con tifosi e sponsor, è essere in mano a sprovveduti, è il non far firmare uno straccio di pre-accordo, ma fidarsi del prossimo. È tutto, meno che crisi, e soprattutto, la JuveCaserta è tutto, tranne che incolpevole.
“Se invece Caputo
adempiesse agli impegni credo che
almeno fino alla primavera riusciremo a sopravvivere"
Oh, degna conclusione per Gervasio.
Quel birbante di Caputo non ha messo i soldi, birichino, e ora abbiamo 10 giorni.
Invece, se tutto fosse andato come doveva, forse, e dico forse, saremmo sopravvissuti almeno fino a Primavera.
Fatemi capì, ma fa che questi confidavano nei Maya?
Quel birbante di Caputo non ha messo i soldi, birichino, e ora abbiamo 10 giorni.
Invece, se tutto fosse andato come doveva, forse, e dico forse, saremmo sopravvissuti almeno fino a Primavera.
Fatemi capì, ma fa che questi confidavano nei Maya?
“Tirando le somme” (cit.)
Sopravvivere è la parola cardine di questa gestione.
Non esiste neppure lontanamente un’ idea di progetto, e non è mai esistita.
Caputo aveva affari a Caserta (l'ex Palazzo del Fascio?), e ha spinto la Juve in A, senza averne le possibilità, senza crescita graduale, vendendo fumo insomma, ma soprattutto, allontanando chiunque fosse interessato a entrare nella Juve (Eldo, ricordate?).
Completati i propri interessi, Mangiafuoco si defila, e lascia la propria marionetta, “lo scemo”, che per due anni sta sullo scranno presidenziale a piangere e a predicare che la fine è vicina.
Confusione, tiri mancini tra i soci, incompetenza e tanti, troppi pianti.
Il risultato?
Hanno iniziato con i campionati di basso livello, e sono andati via i modaioli.
Hanno continuato con falsi accordi e incapacità gestionali, e sono andati via i soldi.
Hanno finito con teatrini e pianti. È andata via la passione.
Non temo la retrocessione, neppure il fallimento. Non ho paura dell’amputazione del braccio “JuveCaserta” perché malato, ma sono terrorizzato dalla possibilità che la malattia sia arrivata talmente in fondo da aver minato qualsiasi possibilità di guarigione.
Non ho paura di quello che succederà tra 10 giorni, ma di quello che ci sarà dopo.
Sopravvivere è la parola cardine di questa gestione.
Non esiste neppure lontanamente un’ idea di progetto, e non è mai esistita.
Caputo aveva affari a Caserta (l'ex Palazzo del Fascio?), e ha spinto la Juve in A, senza averne le possibilità, senza crescita graduale, vendendo fumo insomma, ma soprattutto, allontanando chiunque fosse interessato a entrare nella Juve (Eldo, ricordate?).
Completati i propri interessi, Mangiafuoco si defila, e lascia la propria marionetta, “lo scemo”, che per due anni sta sullo scranno presidenziale a piangere e a predicare che la fine è vicina.
Confusione, tiri mancini tra i soci, incompetenza e tanti, troppi pianti.
Il risultato?
Hanno iniziato con i campionati di basso livello, e sono andati via i modaioli.
Hanno continuato con falsi accordi e incapacità gestionali, e sono andati via i soldi.
Hanno finito con teatrini e pianti. È andata via la passione.
Non temo la retrocessione, neppure il fallimento. Non ho paura dell’amputazione del braccio “JuveCaserta” perché malato, ma sono terrorizzato dalla possibilità che la malattia sia arrivata talmente in fondo da aver minato qualsiasi possibilità di guarigione.
Non ho paura di quello che succederà tra 10 giorni, ma di quello che ci sarà dopo.

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